La mia candidatura alle elezioni regionali 2010

Care amiche e amici,

sono un lavoratore pubblico e ne sono fiero. Vivo a Segrate, San Felice, in Provincia di Milano. Mi occupo di fiscalità e conosco bene il settore della cooperazione e dei finanziamenti pubblici.

Credo che un servizio pubblico efficiente non possa prescindere da personale preparato e motivato in grado di restituire alla collettività un servizio proporzionato alle imposte versate.

Per ridare dignità, economica e professionale ai lavoratori e per salvaguardare il nostro territorio e il diritto alla salute

"UNO PER TUTTI"

UNO PER TUTTI

UNO PER TUTTI

lunedì 8 febbraio 2010

IL MIO PROGRAMMA


PUBBLICO IMPIEGO

· ACCESSO ALLA DIRIGENZA - Contro l’attuale sistema di attribuzione degli incarichi dirigenziali che non tutela ne gli incaricati ne i lavoratori, ripristinare un sistema trasparente e legale di sviluppo di carriera che garantisca le legittime aspettative di tutti i dipendenti per un migliore servizio ai cittadini anche attraverso la realizzazione della VICE-DIRIGENZA.

· POLITICHE INCENTIVANTI (FUA) - In Lombardia l’Agenzia delle entrate nel 2009 ha incassato quasi due miliardi di euro da accertamento, è un risultato non eccezionale ma “unico” per tutta la collettività ed evidenzia l’alta professionalità dei lavoratori lombardi. Ciò nonostante i premi di produttività sono stati tagliati. Si rende necessario intervenire senza indugio al fine di migliorare le politiche di incentivazione di tutte le pubbliche amministrazioni che raggiungono gli obiettivi, restituendo dignità professionale ed economica ai lavoratori.

COOPERATIVE

· VIGILANZA PUBBLICA - In tutta Italia ed in primis in Lombardia è necessario che il Ministero dello Sviluppo Economico RILANCI LA VIGILANZA PUBBLICA SULLE SOCIETÀ COOPERATIVE. Questo fondamentale settore (cooperative di lavoro, sociali, edilizie, di consumo) è destinatario di ingenti agevolazioni e finanziamenti regionali e deve essere sottoposto a vigilanza pubblica, strumento fondamentale per la salvaguardia della mutualità. Il rilancio della vigilanza potrebbe essere attuata a costo zero attraverso lo scambio di personale tra amministrazioni (mobilità volontaria). Nelle strutture periferiche ci sono lavoratori inutilizzati o utilizzati male che potrebbero essere riallocati in altri settori strategici. A titolo esemplificativo gli ispettori di cooperative, oggi presenti nelle Direzioni Provinciali e Regionali del Lavoro, potrebbero essere trasferiti agli Ispettorati territoriali delle Comunicazioni (che da poco tempo sono stati incaricati di vigilare sulle cooperative), in cambio del personale tecnico là in esubero (ingegneri, geometri, periti tecnici) da far affluire invece negli uffici, storicamente sguarniti, della Vigilanza Tecnica presso i Servizi Ispezione del Lavoro.

· FINANZIAMENTI - In Regione Lombardia i FINANZIAMENTI sono per lo più assegnati a cooperative di medio grandi dimensioni aderenti alle grandi Centrali Cooperative. Questa situazione va riequilibrata a favore ANCHE DELLE COOPERATIVE DI PICCOLE DIMENSIONI che spesso non possono permettersi strutture di supporto. Queste vanno sostenute, al pari delle altre, sia alla nascita che nei primi anni di vita, costituendo forse il solo sbocco per migliaia di lavoratori che sono stati e rischiano di essere espulsi in Lombardia dal processo produttivo.

FISCO

· Attuazione del FEDERALISMO FISCALE perché i soldi versati si traducano in servizi per chi li ha pagati. Sviluppare politiche di aiuto e non assistenzialiste per le regioni meno fortunate ma con limiti temporali e per obiettivi finalizzati e verificati.

· LOTTA AGLI EVASORI - Chi evade danneggia tutti e non ci sono giustificazioni per chi lo fa. Se tutti pagassero tutti pagherebbero meno ed i servizi pubblici sarebbero migliori, ci sarebbero più soldi da mettere nel circuito economico con il conseguente sviluppo della Regione e della Nazione. Per sconfiggere questo cancro sociale è necessario amplificare il cd “effetto deterrenza” con la PARTECIPAZIONE DEGLI ENTI LOCALI ALLA LOTTA ALL’EVASIONE fiscale.

MOBILITA’ E AMBIENTE

· TRASPORTI - L’Italia è una penisola stretta e lunga intasata dal traffico e soffocata dall’inquinamento. Anche qui, come per il turismo, basterebbe sfruttare le ricchezze che abbiamo SPOSTANDO LA MAGGIOR PARTE DEL TRASPORTO DI MERCI SUL MARE E SUI CORSI D’ACQUA NAVIGABILI. In gran parte della Lombardia i corsi d’acqua come i Navigli lo consentirebbero lasciando spazio anche all’ambiente. E’ incredibile ma a Milano c’è un porto, ed il marmo con cui è stato costruito il Duomo è stato portato attraverso corsi d’acqua poi interrati.

· INTERRAMENTO DELLA BREBEMI – a Segrate stanno per realizzare la BREBEMI BREBEMI, un’opera che porterà nel nostro territorio traffico, inquinamento ambientale ed acustico oltre al deprezzamento delle case dei residenti, come abitanti della zona dobbiamo poter dire la nostra e pretendere che almeno nel tratto che dovrebbe costeggiare San Felice e gli altri centri abitati venga interrata.

· REALIZZAZIONE DELLA METROPOLITANA FINO A PAULLO – chi abita il territorio di Segrate o dei comuni limitrofi, già da vent’anni sente parlare di metropolitana. C’è chi ha comprato contando su detta opera. Fino ad oggi, oltre che proclami e notizie poi taciute, non si è fatto nulla. E ora che le tasse pagate ritornino sotto dorma di servizi e che una volta per tutte venga realizzata la metropolitana … invece di continuare ad asfaltare ogni centimetro di verde rimasto.

· MEZZI PUBBLICI agevolare la mobilità dei lavoratori attraverso: l’incentivazione dell’uso delle biciclette; dei mezzi non inquinanti; dei mezzi pubblici che devono essere forniti a prezzi ridotti ai lavoratori (parte del costo potrebbe essere sostenuto dal datore di lavoro); prezzi ridotti per i parcheggi.

· AVVICINAMENTO ALLA PROPRIA ABITAZIONE consentire al lavoratore che lo richiede di essere trasferito presso la sede più vicina alla propria abitazione.

LAVORO DIPENDENTE E PENSIONI

· VALORIZZAZIONE DEL SALARIO - L’inevitabile riforma del sistema pensionistico che ha determinato il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo non è ancora stata percepita nella sua “enormità” perché ancora nessuno è andato in pensione con il nuovo sistema. Per avere una pensione che si aggiri tra il 50% e il 60% della retribuzione si dovrà rinunciare al TFR. Saremo poveri e non potremo aiutare ne noi stessi ne i nostri figli che si troveranno proiettati in un sistema troppo competitivo caratterizzato dalla precarietà e dall’appartenenza alle diverse classi sociali. Per affrontare il futuro dobbiamo poter risparmiare ora:

· Introducendo UN’ALIQUOTA INTERMEDIA DEL 31% per i redditi oltre 20.000 euro e fino a 30.000 euro con un netto risparmio per la maggior parte dei lavoratori dipendenti o ripristinare il le aliquote del 2005 più favorevoli ai lavoratori dipendenti;

· Introducendo un sistema delle DEDUZIONI per qualsiasi ONERE OCCORSO PER L’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE come i costi di formazione e aggiornamento. Per i dipendenti pubblici oggi questi costi sono totalmente a carico del lavoratore;

· Detassare i BUONI PASTO e deducibilità dal reddito della parte dei costi non coperti dal buono; realizzare mense e ASILI a prezzi calmierati per i dipendenti;

· ORIENTAMENTO AL LAVORO istituire un organismo che si occupi di recepire i bisogni di professionalità delle aziende per i futuro ed in base ai bisogni indirizzare la formazione: diplomi e corsi di laurea.

· TUTELA DEL CONSUMATOREistituire un organo deputato a ricevere tutte le istanze dei consumatori o contribuenti ed indirizzarle alle varie autority competenti così da facilitare il ricorso del cittadino ai sistemi di risoluzione stragiudiziali delle controversie

TURISMO

L’Italia è il “Bel Paese” e la Lombardia non fa eccezione. Il turismo potrebbe rappresentare la fonte primaria di ricchezza e va tutelato con politiche di sviluppo e valorizzazione. Ciò potrebbe avvenire con la detassazione delle attività turistica e l’agevolazione delle iniziative nel settore. Gli operatori potrebbero così abbassare i prezzi in modo da renderli competitivi con quelli degli altri Paesi riportando il turismo in Italia e rendendolo fruibile anche dagli stessi italiani che spesso non possono permettersi di fare vacanze nel proprio paese.

2 commenti:

  1. Parli di lavoro pubblico e non ti interessi di quello privato, non credi di commettere una discriminazione?

    RispondiElimina
  2. Parlo di lavoro pubblico perchè lo conosco bene e conosco altrettanto bene quello privato visto che sono stato anche un professionista sia nel settore legale sia in quello dei contributi e finanziamenti pubblici. La mia esperienza, decennale, mi ha insegnato una cosa importante: una pubblica amministrazione inefficente costituisce un ostacolo per il lavoro privato ed in generale per i cittadini. Le politiche di "riforma" finora fallite hanno puntato solo a tagliare costi disincentivando i lavoratori pubblici. E' come un cane che si morde la coda. I dipendenti pubblici meritano d essere trattati con dignità perchè ogni giorno svolgono l'importantissimo compito di dare un servizio pubblico di ottimo livello. Non possiamo accusare le cancellerie dei tribunali ne i giudici che le cose non funzionano quando il personale è carente e la carta deve essere portata da casa. Io ho la fortuna di lavorare in un'amministrazione che funziona alla grande ed il segreto di questa eccellenza dipende dal fatto che qualcosa si investe anche se ultimamente di tagli se ne sono fatti tanti.
    Nel mio programma si parla soprattutto di "lavoro", di sistemi fiscali più razionali che prevedano un regime delle deduzioni simile a quello d'impresa anche per i lavoratori dipendenti che comunque sostengono dei costi.

    RispondiElimina